• Sproloqui

    Determinazione

    Cos’è questo gelo che viene da fuori? Questo freddo tremendo che m’indebolisce il cuore? Cos’è questa rabbia? Passiamo del tempo – quasi una vita – alla ricerca di un piccolo frammento di felicità e quando arriva non riusciamo più a riconoscerlo. Tutto quel tempo impiegato a riconoscere un momento ha causato il collasso del momento stesso. Per definizione, siamo degli essere insaziabili. La definizione è “esseri umani”. Anche solo esseri. Presi singolarmente: un essere. Essere. Siamo. Al presente. Non siamo mai al passato. Non siamo stati. Fossimo stati, avremmo le nostre belle denunce, le colpe, i traguardi farciti di date da commemorare, da ricordare ai posteri. E invece siamo anteriori; le nostre…

  • Sproloqui

    Punto e a caso

    Sto cercando di fare il punto della situazione. Si dice così, no? Fare il punto. Nella mia vita ho infinite rette che convergono nello stesso punto. Ho retto, fino a un certo punto, poi ho cambiato personaggio. Il punto non faceva al caso mio. Punto e a caso. Facciamo salire una persona a caso, dal pubblico, chiediamole come sta e poi la rimettiamo a posto. Rimettiamo fino a starci male. Stiamoci male fino a rimettere. Io preferisco sempre riflettere. Ho riflettuto davvero tanto prima di riprendere in mano la scrittura. L’avrei volentieri presa a calci, ma le mani facevano di più al caso mio. Punto e a caso. Un’enorme riflessione…

  • Sproloqui

    Il senno di poi?

    Lottiamo. Lottiamo contro qualcosa. La migliore lotta, però, è quella che faccio a me stessa. Mi sollevo ogni giorno un problema, discuto e poi risolvo. Resta sempre il dubbio della ragione ma io, di solito, non la voglio. Mi piace prendere il senno di poi, poi glielo torno indietro, ma poi vuole la ragione. Un senno dopo l’altro, forse, ritroverò la ragione da dare al senno, se non lo perdo. Sono una donna riuscita. Esco più volte da me stessa, per controllare la migliore prospettiva. Ogni volta che sono in aspettativa, per qualcosa, mi creo anche io un’aspettativa. L’aspettativa che dal passato non volge mai al presente. Aspetto ancora: rispetto, riaspetto, rimpetto, rifletto, rimetto,…

  • Sproloqui

    In viaggio

    Non esiste un motivo esatto per cui certe persone entrano nella nostra vita. Alcune te le cerchi, altre te le vai a cercare: sarai sempre tu al comando! Forse, la stasi è la migliore forma di esistenza, l’immobilità agli eventi che sopprime l’azione. Scegli di non scegliere e non ti liberi dai troppi massi che collezioni. Mattone dopo mattone costruisci la tua nuova dimora entro cui abitare speranze e ragioni rinnovate. Una scelta ammirevole che ti risparmia molte sfide da parte della vita. Eppure, sia il viaggiatore, sia il suo contrario, rischieranno ogni giorno che la terra crolli davanti ai loro occhi empi e vuoti. Cercheranno entrambi una soluzione. Succede. Sempre,…

  • Scientific thought

    The formula of the love

    “L’amore è un problema e come ogni problema, per risolverlo, bisogna applicare una formula. La soluzione del problema dipende da diverse variabili: alcune ci vengono date dal problema stesso, altre vengono calcolate. Se vuoi ottenere il giusto risultato a questo ancestrale problema occorre che ricavi prima I dati mancanti per poterli poi applicare alla formula dell’amore”. Just yesterday, I laid out this consideration. I’m hoping that love have got a rule but in the meantime I can’t believe I’m saying this. Until find out that is possible can coexist scientific thought and love. That was taken by a British physicist Paul Dirac (1902-1984). The formula that he sums up with (∂…

  • Sproloqui

    Sbaam!

    Si può essere stanchi prima ancora di partire? Ogni tanto ricompongo i miei pezzi, mi ricordo di averli seminati dentro luoghi che ho abitato per troppo o poco tempo. Poi riparto. Poi ritorno. Poi indosso gli occhi e vivo. Sono i sogni che scalzi si allungano verso sconfinati tempi mentre, paradossalmente, il tempo è qua, fermo ad aspettarmi. Ritorno. Qualcosa cresce nell’albero dei ricordi. Sommo altri giorni, altri mesi e altrettanti anni. Si attaccano alle pareti ma poi si scollano: temporanei e indelicati. Forti, quegli istinti. Tenace, il tuo coraggio. Sì, si può essere stanchi prima di entrare in viaggio, andando per il mondo, sostando un attimo e sbaam: ricalcolo!…

  • Sproloqui

    In sol’azione

    Ho sempre amato la trasparenza, quella delle parole, un po’ meno quella degli abiti. Dentro i discorsi infiniti si nasconde un mondo sconfinato di significati altri che c’intrappolano nella loro tela semantica fino a spogliarci. Adesso sì che siamo trasparenti come meduse. Diamo morsi ai bagnanti perché calpestano i nostri confini, lasciando loro un segno evidente e pungente come punizione per esserci lanciati andare, senza preavviso. In sol’azione, in movimento, mi lancio dalla scogliera più alta, le braccia in avanti le gambe all’indietro e il cuore per terra. Raggiungo l’acqua che non faccio in tempo ad allungare gli arti. Questo in arte lo chiamano attacco. L’attacco di un passo per la…

  • Critica teatrale

    Viaggio nel futuro di SceneConFermate

    (Versione online) Viaggio nel futuro di SceneConFermate Pubblicato su Rumor(s)cena il 22 luglio 2016 Se la gente vuole vedere solo le cose che può capire, non dovrebbe andare a teatro; dovrebbe andare in bagno. Bertolt Brecht VILLA SAN GIOVANNI (Reggio Calabria) – Discorsi paradossali, al limite della logica, proponimenti poetici che s’infilano nelle chiacchiere voraci di personaggi prevalentemente coraggiosi. Darwin, San Pietro, Giordano Bruno, Don Vito Corleone, Gesù Cristo, Socrate e – perché no? – anche Dio, sono alcuni protagonisti dell’ultima produzione di Teatro Primo, SceneConFermate: Dialoghi all’indomani dell’oggi nell’impossibilità di essere ancora ieri. Lo spettacolo nasce dalla penna di Domenico Loddo: scrittore e fumettista, già autore di “Federico II…

  • Sproloqui

    Butta nella vita il bene

    La posizione non conta, che tu sia in piedi o sdraiato avrai sempre bisogno di quel mare magnum algido di una mòtta gelata, soprattutto d’estate quando la frana mi ha colto alla sprovvista privandomi delle facoltà di azione. In sola azione ho continuato a muovermi, perdendo di vista il silenzio. Siamo di versi ad esso. Prosa la luce sul mio viso, volge lo sguardo, osserva la materia, io la studio e supero l’esame. Smette i raggi e le ragioni. M’illumina d’immenso. Ascolto ad esso. Ci penso ed enuncio. Come fa a perdersi un cane? Cosa c’entra il cane adesso? I cani non c’entrano mai, nei locali. Siamo in fila per…