• Esperienze attoriali

    Alla ricerca della felicità? No, del fisico.

    Alla ricerca della felicità? No, alla ricerca di un momento assoluto che seppur trafitto non recherà alcun male fisico. L’unico fisico di cui sto approfondendo la conoscenza ultimamente si chiama Galileo. Galielo Galilei. Mi servo di lui per apportare alcune modifiche ad un testo, e mi servo di voi per testarle. È sempre una questione di testa. Si tratta del mio primo lavoro ufficiale. Dire lavoro, oggi, vuol dire pane. E dire pane? Per me, dire lavoro vuol dire pane e pomodoro. Quando ho fatto conoscere il mio mondo d’idee ad alcune persone, queste mi hanno dato dell’utopica, ribadendo che per loro il lavoro è denaro e sopravvivenza, la crescita è solo fisica.…

  • Assaggi sul teatro

    Il tempo della storia e i personaggi teatrali del XXI secolo

    Il tempo fugge dentro quelle uniche ventiquattro ore concesse. Se riusciamo a riempirle di buoni propositi il gioco è fatto. Il più delle volte, però, nascondiamo i nostri progetti al sicuro, lontano dalla luce, dai rumori del quotidiano, dalle costanti richieste di sicurezza. Ci sono angoli di una casa che il sole non riscalda e ci sono angoli di una vita che il cuore non attraversa, come i salotti mai abitati di una casa: angoli di vita da mostrare con cura e dedizione, solo all’occorrenza. Bisogna scavarsi dentro per agire su noi stessi, ogni giorno.  Scrivo di salotti non per introdurre una graziosa rubrica di fashion design o sull’arredo d’interni, ma perché abitare i luoghi che ci circondano significa anche abitare noi…

  • Letture a cappello

    Letture a cappello: Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry

    Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry è un libro intramontabile che sin da questo primo capitolo dona una morale assoluta all’intera specie umana. Quante volte ci si scontra con montagne comunicative insormontabili? Il confine tra noi e gli altri è sempre sfaldato o, addirittura, sfocato. L’universo che nascondiamo dentro pretende, spesso, una comprensione altra che si risolve in poche briciole verbali svuotate di senso. Ci si ritrova, allora, quasi costretti a doversi rassegnare, a percorrere una strada anziché un’altra. Ciononostante, quello che per noi sembra essere un vero fallimento, in realtà non è altro che un’esperienza aggiunta al nostro fine ultimo. Il protagonista di questo primo capitolo, infatti, ha dovuto…